Van Gogh. Tra il grano e il cielo

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Van Gogh. Tra il grano e il cielo

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Basilica Palladiana, Vicenza

Fino all’8 aprile 2018

 

VAN GOGH: NEMMENO UN GIORNO SENZA AVER LAVORATO, DA MATTINA A NOTTE

 

900 quadri in meno di 10 anni: questa la follia dell’arte in Vincent Van Gogh, un verismo assoluto e delirante che lo porterà al ricovero nell’ospizio di Sainte Rémy in Provenza e poi alla morte nel 1890, vicino a Parigi a Auvers-sur-Oise. Per 6 mesi che si preannunciano affollatissimi, sono nella Basilica Palladiana 43 dipinti e 86 disegni a raccontare come nasce, soffre, lavora e muore un genio assoluto: i ritratti, i panorami, la scoperta del colore. Il Sud della Francia protagonista: da Il Seminatore (inchiostro e china, 1882) a Il Ponte di Langlois ad Arles (olio su tela 1888). I tessitori, I covoni, fino a Natura morta con piatto di cipolle. Nemmeno un giorno senza aver lavorato da mattina a notte, scrive in una della 900 lettere al fratello Theo, di cui oltre 100 raccolte in un libro, mentre in mostra c’è anche un film e il modellino che ricostruisce il nosocomio di Sainte Rémy, dalla cui finestra Van Gogh vedeva il paesaggio e la campagna che poi dipinse nelle 53 settimane di ricovero: 150 tele. Mancano qui a Vicenza i quadri più famosi? Forse. Ma cioè che possiamo ammirare è enormemente sublime.

 

Info: la mostra

 

Immagine in alto: Vincent Van Gogh, Campo di papaveri, 1890

 

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Vincent Van Gogh, Il ponte di Langlois ad Arles, 1888

 

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Vincent Van Gogh, Due zappatori, 1889

 

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Vincent Van Gogh, Ulivi, 1889

 

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Vincent Van Gogh, Pini al tramonto, 1889