VAN GOGH E I MALEDETTI – Emotion Exhibition. Cattedrale dell’Immagine, Firenze

VAN GOGH E I MALEDETTI – Emotion Exhibition. Cattedrale dell’Immagine, Firenze

Fino al 5 aprile 2021

TUTTA LA FOLLE PARIGI DI FINE 800

Una mostra appunto immersiva non solo nella Parigi di fine Ottocento, ma soprattutto in quella folle dimensione artistica che accomunava il genio di Vincent Van Gogh (Zundert, 30 marzo 1853 – Auvers-sur-Oise, 29 luglio 1890) ad altri memorabili personaggi. Un inevitabile incontro con il visionario olandese che ruppe tutti gli schemi fino ad allora collaudati, spingendosi oltre l’umanamente immaginabile. Le sue opere, certamente immortali, sono in mostra con un racconto digitale a Firenze (città fino ad oggi 17 marzo non in zona rossa e quindi moderatamente visitabile), nella Cattedrale dell’Immagine, la ex Chiesa di Santo Stefano al Ponte, dietro la Galleria degli Uffizi. Ideata da Crossmedia Group, unica azienda in questo ambito, dopo un paio di chiusure e riaperture, adesso questa installazione espositiva, tecnologicamente avanzatissima, è pronta per trascinarvi di peso all’interno di spazi diventati una voragine di colori e di ritmi, un’imperdibile occasione per incontrare oltre a Vincent, anche alcuni suoi contemporanei, unitamente ai legami, ai contrasti e alle passioni che li univano. A partire da Paul Cézanne (Aix-en-Provence 1839 – Aix-en-Provence 1906), Paul Gauguin (Parigi 1848 – Hiva Oa 1903), Henri de Toulouse-Lautrec (Albi 1864 – Saint-André-du-Bois 1901), Chaïm Soutine (Smilovi č i 1893 – Parigi 1942) e il toscano Amedeo Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920): più o meno tutti con un’esistenza travagliata e anticonformisti violenti. La loro compagine contribuì alla rappresentazione di quella magia epocale. Si viene emotivamente coinvolti per circa 60 minuti con un itinerario digitale, sviluppato per mezzo della multiproiezione a 360 gradi d’immagini ad altissima definizione e della diffusione in Dolby HD di un’avvincente colonna sonora originale: un misto tra esperienza museale e cinema. Una sezione didattico/introduttiva con infografiche e monitor, le postazioni con gli Oculus per sperimentare la realtà virtuale 3D di un viaggio sensoriale all’interno di alcuni famosi quadri e l’avvolgente caleidoscopio d’immagini della “sala degli specchi”, posta all’interno della “sala immersiva”, rendono indimenticabile questa esperienza. Dopo la visita si esce frastornati e bersagliati, ma soprattutto colpiti al cuore!
Prosegue però l’alternanza tra chiusure e aperture. Sempre bene quindi controllare l’accessibilità in presenza.

Info: La mostra