Sembra Vivo. Palazzo Bonaparte, Roma

Sembra Vivo. Palazzo Bonaparte, Roma

Fino all’8 ottobre 2023

STUPORE TRAVOLGENTE PER GLI IPERREALISTI

Impossibile non pronunciare soddisfatti il titolo “Sembra vivo”, non appena si entra a Palazzo Bonaparte. Per la prima volta in Italia, una stupefacente mostra dedicata alla grande scultura iperrealista internazionale, raccontata attraverso i più importanti artisti contemporanei di cui sono esposte 43 mega-installazioni. Le sculture sono impressionanti, è difficile distinguere un corpo vero da un’opera. Gli artisti, 29 in tutto, sono i più importanti protagonisti a livello internazionale: da Maurizio Cattelan (presente con pezzi iconici quali i piccioni dell’installazione “Ghosts” o la famosa banana, meglio detta “Comedian”, a Ron Mueck che espone anche una gigantesca testa di uomo “Dark Place”, fino a George Segal, Carole Feuerman, Duane Hanson e molti altri ancora.
Una mostra che provoca, interroga e riunisce gli artisti che più di tanti altri hanno fatto discutere: cosa ha portato le sculture iperrealiste a creare un cortocircuito nella mente dei visitatori? Sappiamo che non sono reali, eppure quella pelle, i capelli, le barbe, le dita ci dicono il contrario. I corpi nudi ci scandalizzano, gli occhi ci ipnotizzano e quelle dimensioni – a volte perfettamente in scala e a volte sbagliate – ci confondono: Sembra vivo! Lo è davvero?
Si tratta di una vasta selezione di opere, provenienti da collezioni di tutto il mondo, che rivela il carattere internazionale del movimento iperrealista che, dagli anni ‘70 in poi, si è costantemente evoluto adottando tecniche sempre nuove e variegate di modellazione, fusione e pittura della materia, per raggiungere livelli sempre più alti nella rappresentazione realistica della figura umana.
Le sculture iperrealistiche emulano le forme, i contorni e le texture del corpo umano o sue singole parti, creando una strabiliante illusione visiva e un’estrema verosimiglianza; sculture a grandezza naturale di persone comuni che imitano la presenza molto palpabile di un altro essere umano.
Di tutte queste mega installazioni colpiscono in particolare di Maurizio Cattelan la famosa banana Comedian e i piccioni dell’installazione Ghosts; degli statunitensi Duane Hanson Two Workers e di Carole Feuerman  General’s Twin; lascia senza fiato l’australiano Ron Muech, con la gigantesca testa d’uomo Dark Place e infine  Untitled (Man in a Sheet).
L’itinerario si suddivide in queste sei sezioni, che vanno a esaminare l’evoluzione dell’iperrealismo nel corso degli ultimi 50 anni: Mosse ingannevoli; Cloni umani; Nobile semplicità: sculture monocromatiche;Pezzo per pezzo: Parti del corpo; Cambio di prospettiva: il corpo in scala; La manipolazione del sé: Realtà deformate; Oltre la specie.
La mostra – ideata dall’Institut für Kulturaustausch, Germany, è curata da Maximilian Letze in collaborazione con Nicolas Ballario. Notevole, come sempre, il catalogo di Skira.

Info: Palazzo Bonaparte

Didascalia dell’immagine in alto: Sam Jinks, Untitled- Kneeling Woman, 2015


Sam Jinks, Woman and Child, 2010


Carole A. Feuerman, General’s Twin, 2009


Ron Mueck, Untitled (Man in a Sheet), 1997

Segal George – Blue Girl on ParkBench, 1980