Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi. Basilica Palladiana, Vicenza

Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi. Basilica Palladiana, Vicenza

Fino al 13 aprile 2020

NEI CAFFÈ, IN LETTURA, PROTAGONISTE, FORTI ED ENERGICHE. MA ERA SOLO UN SOGNO?

Capelli non più romanticamente lunghi o raccolti, gonne che si accorciano e un ruolo nella società sempre più evidente. Queste le donne ritratte da grandissimi artisti che svelano anche il rapporto con le loro modelle, la rinnovata forza, a volte la cruda realtà.
Così come scrisse di quegli anni la potente Margherita Sarfatti, “la pittura appare tra tutte l’arte magica per eccellenza”. Siamo all’uscita della prima guerra mondiale, Coco Chanel cambia la moda e Virginia Woolf scrive i suoi capolavori. Dipinti meravigliosi, abiti bellissimi, gioielli, sogni di esotismo, desideri di viaggi e amori pervadono lo spazio espositivo, in dialogo bellissimo con l’architettura della basilica palladiana. Le donne cominciano a conquistare un proprio ruolo: sempre più autonome, seduttive e moderne. I capelli si accorciano come la lunghezza delle gonne, mentre la loro influenza nella società e nella cultura si fa sempre più intensa. Non mancano opere famose di Felice Casorati, Mario Sironi, Antonio Donghi, Achille Funi, Piero Marussig, Mario Cavaglieri, Guido Cadorin Massimo Campigli. Naturalmente troneggia Ubaldo Oppi,, cresciuto a Vicenza ma formatosi tra Vienna, Venezia e Parigi, che furoreggiò nei primi anni Venti, scoperto proprio da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti.

Info: Basilica Palladiana

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Didascalia dell’immagine in alto: Gustav Klimt, Giuditta II, 1909


Ubaldo Oppi, Le amiche


Ubaldo Oppi, Ritratto della moglie


Cavaglieri Mario, Ritratto nobildonna

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