Raffaello 1520-1483. Scuderie del Quirinale, Roma

Raffaello 1520-1483. Scuderie del Quirinale, Roma

Dal 2 giugno al 30 agosto 2020

Raffaello non lascia: l’intera estate nella città  eterna

Avvicinarsi a Raffaello è una cosa facilissima: e questo perché l’urbinate è autore di un’arte complessa ma allo stesso tempo capace di comunicarsi a tutti. La sua pittura è talmente meditata, ponderata, sublimata, contiene tanti e stratificati livelli di lettura che ogni osservatore, dal più semplice al più colto, ha la possibilità di ammirarla ed ammirarne aspetti e qualità diverse. “Raffaello è un artista per tutti”. Così Marzia Faietti, curatrice della mostra, asseriva nei primi giorni di marzo, nei giorni precedenti l’inaugurazione. E così in effetti è. Ma le cose sono andate diversamente e l’emergenza ha fatto temere il peggio, cioè la possibilità di vedere sfumare un’opportunità unica, quella di immergersi completamente nel meraviglioso universo Raffaellesco. Forse non ci saranno visitatori da tutto il mondo, ma certamente in tanti non si lasceranno sfuggire questa occasione. Inizialmente programmata da marzo a giugno 2020, subito chiusa per l’emergenza coronavirus, la mostra rimarrà invece aperta dal 2 giugno al 30 agosto 2020. Abbiamo quindi tutta l’estate per essere felici di questa conferma. Quella su Raffaello alle Scuderie del Quirinale è, come si dice, una mostra evento, una di quelle che capitano ogni “morte di papa”. Alle Scuderie, nella Roma dove Raffaello visse gli ultimi undici anni della sua vita, sono riuniti più di cento capolavori autografi o comunque riconducibili a ideazione raffaellesca tra dipinti, cartoni, disegni, arazzi, progetti architettonici, affiancati da altrettanti per confronto e contesto (da sculture a codici, da documenti a capolavori di arte applicata). Determinante, in termini di prestiti e di lavoro scientifico svolto, il contributo delle Gallerie degli Uffizi con 49 opere delle quali oltre 30 dello stesso Raffaello.

Info: Scuderie del Quirinale

Didascalia dell’immagine in alto: Raffaello Sanzio, Il sogno del cavaliere (Ercole al bivio), 1504

 

Se si vuole sapere di più sulla mostra e sul Rinascimento come terapia culturale, leggi anche:

Raffaello. Scuderie del Quirinale, Roma

Il Rinascimento come terapia. Raffaello 1520 – 1483

 


Raffaello Sanzio, Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d’Alba), 1510


Raffaello Sanzio, Autoritratto, 1504-1506


Raffaello Sanzio, Santa Caterina d’Alessandria, 1507


Raffaello Sanzio, Studi per la Disputa del Sacramento e un sonetto, 1509-1511

 

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