Premio Zamenhof 2009

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Premio Zamenhof 2009

FEI – Federazione Esperantista Italiana, Provincia di Ancona, Economia&Cultura
Regione Marche, Comune di Ancona – Presidenza Consiglio Comunale – Assessorato alla Cultura – Assessorato alle Politiche della solidarietà e della pace,
Museo Tattile Statale Omero, Società Amici della Musica “Guido Michelli”

 

Cartella Stampa

Comunicato Stampa  

Depliant

 

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Venerdì 20 novembre 2009, ore 21 – Ancona, Teatro Sperimentale “Lirio Arena”
Premio Zamenhof – Le voci della pace
Edizione 2009: la scultura di Floriano Ippoliti “La Vojagisto – Il Viaggiatore”
Shel Shapiro, Ahmad e Hayede Parsa, Roberto Mancini
Recital cameristico: Quartetto con pianoforte

L’aiuto ai bambini dell’Africa, un filosofo per la pace, un uomo di spettacolo che promuove interventi umanitari in Asia: questi i premiati per la pace del 2009. Venerdì 20 novembre 2009, alle ore 21, ad Ancona, presso il Teatro Sperimentale “Lirio Arena”, torna il Premio Zamenhof – Le voci della pace – con una ottava edizione che si preannuncia di grande impegno ed impatto emotivo. E’ stata infatti l’attualità e l’emergenza Africa, non solo alimentare, ma sanitaria ed educativa a guidare le scelte della giuria del Premio che la Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) ha intitolato al nome ed alla figura di Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859/1917), ideatore dell’Esperanto, la lingua universale che tutti possono apprendere in tempi brevissimi. Il Premio viene assegnato ogni anno a cittadini italiani che si sono distinti nella cooperazione fra i popoli, nella vocazione alla pace, nell’aiuto a paesi in via di sviluppo e alle lingue cosiddette minori.
I Premiati 2009: coniugi Ahmad e Hayede Parsa, perchè ispirandosi alla religione bahai, si sono trasferiti in Africa dedicando la loro vita all’educazione dei bambini ed alla formazione degli insegnanti secondo i valori dell’unità nella diversità, a partire dalle diversità religiose e razziali; il professor Roberto Mancini, presidente del corso di laurea in filosofia dell’Università di Macerata, che con serietà e rigore ispira la sua attività scientifica ed i suoi scritti ad un’autentica cultura di pace fondata sulla solidarietà e la difesa dei diritti umani; Shel Shapiro perchè l’impegno nello spettacolo (dopo i Rokes ininterrotta la sua attività di autore musicale, attore di cinema, ecc.) si accompagna a quello generoso e solidale per sostenere iniziative umanitarie in campo sociale ed educativo in Africa e in Asia.
La scultura di Ippoliti- Il premio consiste nella scultura di Floriano Ippoliti “La Vojagisto – Il Viaggiatore”, una scultura in bronzo realizzata per il Premio, che rappresenta l’anelito umano all’attraversamento e alla conquista dello spazio e del tempo.
Nella stessa serata assegnato anche il Premio Stoppoloni 2009 – Le integrazioni impossibili – che viene assegnato al sito internet Site.it, che nel 1998 diventa un giornale on line con l’ambizione di fare informazione tra le montagne dell’Abruzzo interno.
Il Premio Zamenhof, ideato e organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) e dal suo Presidente Prof. Aldo Grassini, in collaborazione con “Economia&Cultura-Gabriella Papini” e con la Società Amici della Musica “GUIDO MICHELLI”, è promosso dalla Provincia di Ancona con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Ancona-Presidenza Consiglio Comunale – Assessorato alla Cultura – Assessorato alle Politiche della solidarietà e della pace e dal Museo Omero. Il Comitato d’Onore del Premio, che designa
i vincitori, è composto da: il M.o Bruno Bartoletti, Direttore Artistico Emerito del Teatro dell’Opera di Chicago, il Prof. Tullio De Mauro dell’Università “La Sapienza” di Roma, Mons. Antonio Riboldi, Vescovo di Acerra, il Dr. Saverio Tutino, giornalista, il Prof. Antonino Zichichi della Fondazione “Ettore Maiorana”.
Il concerto-Conclude la premiazione un concerto cameristico del “Quartetto con pianoforte”, con Anna Lisa Sorcinelli pianoforte, Laura Di Marzio violino, Michela Zanotti viola, Alessandro Culiani violoncello, su musiche di Mozart e Schumann.
Ingresso libero. Per informazioni tel. 071 31602