Pompei: Sei domus restaurate e aperte al pubblico

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Pompei: Sei domus restaurate e aperte al pubblico

pompei-criptoporticoLa domus Fullonica di Stephanus e le case del Criptoportico, di Paquio Proculo, del Sacerdos Amandus, di Fabius Amandius e dell’Efebo, dopo un attento e accurato restauro, tornano a splendere nell’area archeologica di Pompei.

Si tratta di veri e propri gioielli dell’archeologia situati in via dell’Abbondanza. Sulle pareti del Criptoportico, per esempio, il proprietario aveva fatto realizzare una vera e propria pinacoteca. La domus di Paquio Proculo, invece, ha un mosaico con un cane, mentre la casa del Sacerdos Amandus, che prende nome dalle scritte elettorali ritrovate all’ingresso, era finemente decorata e affrescata.
La casa di Fabius Amandius è invece un tipico esempio di piccola casa per il ceto medio pompeiano, stretta e allungata, che sfrutta vari espedienti per guadagnare spazio. La domus dell’Efebo, che deve il nome al ritrovamento di una statua in bronzo di un Efebo, è una ricca dimora del ceto mercantile pompeiano, costruita aggregando case più antiche comunicanti una con l’altra e si caratterizza per il lusso e il fasto delle decorazioni delle pareti e dei pavimenti. La Fullonica di Stefano, infine, è una tipica lavanderia pompeiana con bottega a pianterreno ed abitazione al primo piano.

 

Info: Pompei Soprintendenza

 

 

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