Paolo Pellegrin. Un’antologia. MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

Paolo Pellegrin. Un’antologia. MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

Fino al 10 Marzo 2019

BUIO E LUCE , DRAMMA E GIOIA: LA NATURA E’ MADRE E NON MATRIGNA

“Paolo Pellegrin. Un’antologia” è la grande mostra visitabile fino al 10 marzo 2019 al MAXXI di Roma, curata da Germano Celant. L’esposizione rappresenta un’occasione preziosa per conoscere il percorso creativo e documentario di uno dei fotografi più importanti della scena internazionale e per approfondire i temi che animano il suo lavoro, dove il punto di vista del reporter si intreccia con quella dell’artista, ma soprattutto con quella dell’uomo sensibile ai drammi sociali e politici.
Il percorso, interessante e coinvolgente, si articola tra due estremi: il buio e la luce.
La parte iniziale dedicata all’essere umano, è buia. Domina il colore nero, popolato dal racconto di un’umanità sofferente: la guerra, le emergenze umanitarie, il dolore, ma anche l’intima bellezza dell’essere umano nell’espressione delle sue emozioni più profonde. All’ingresso un’intera parete dedicata alle tensioni e alla distruzione provocate dalla battaglia di Mosul in Iraq nel 2016. Qui troviamo anche una serie di immagini, scattate negli Stati Uniti, che parlano di violenza, razza, povertà, crimine. E ancora uomini, donne, bambini, soldati, profughi, rifugiati, migranti, da Gaza a Beirut, da El Paso a Tokyo, da Roma a Lesbo. In primo piano, il volto sofferente di un rifugiato siriano a Lesbo in attesa di essere registrato dalle autorità, stremato dal caldo e dalla sete. Poi gigantografie di tre prigionieri dell’Isis in attesa di essere giustiziati che Pellegrin ha ritratto nel Kurdistan iracheno nel 2015.
Subito dopo ecco apparire la seconda parte, focalizzata sulla sua visione della natura: la luce, l’immersione in un ambiente improvvisamente luminoso. Il candore dell’Antartide, la purezza del ghiaccio che si riflette nello sguardo di una giovane donna rom, la potenza degli elementi della natura. Natura che si rivela madre e non matrigna che accoglie l’uomo e lo cura come si vede nella foto del bagno di due giovani palestinesi nel Mar Morto.
Paolo Pellegrin, membro dell’Agenzia Magnum dal 2005 nonché collaboratore di testate giornalistiche quali Newsweek e New York Times magazine, è stato insignito di numerosi premi, tra cui la Robert Capa Gold Medal, l’Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, l’Olivier Rebbot for Best Feature Photography, Leica Medal of Excellence e dieci World Press Photo ricevuti tra il 1995 e il 2013.

Info: MAXXI, Roma

Didascalia immagine in alto:  Lesbo-Grecia, 2015

 


Iraq, 2016

 

Angelina gioca in casa dI sua nonna Sevla. Roma. Luglio 2015

 

 

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