08 Giu PALADINO. Palazzo Citterio, Milano
Prorogata al 13 settembre 2026

Mimmo Paladino torna a esporre a Milano in uno spazio pubblico, dopo la personale di Palazzo Reale del 2011. Sarà la Sala Stirling di Palazzo Citterio a ospitare la mostra di uno dei protagonisti più celebrati della scena italiana e internazionale, che propone un progetto appositamente pensato per questo appuntamento, dedicato ai Dormienti, uno dei suoi più celebri capolavori qui riallestiti in stretto dialogo con l’architettura che lo ospita, e un nucleo di opere su carta del 1973.
Concepiti alla fine degli anni Novanta, quando l’artista li presenta per la prima volta a Poggibonsi (1998), i Dormienti sono stati esposti in numerosi contesti, anche internazionali, a partire dalla Roundhouse di Londra nel 1999, per una mostra realizzata con il musicista, autore e produttore Brian Eno, a conferma dell’attitudine del maestro italiano nel dialogo con le altre discipline e nel confronto serrato con esse. Per quella occasione, Brian Eno compose una traccia sonora che accompagnava la visita del pubblico, riproposta anche per l’appuntamento milanese.
I corpi dei Dormienti, che ricordano i resti inermi degli abitanti di Pompei e Ercolano, sorpresi dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., in realtà traggono ispirazione dai disegni che lo scultore britannico Henry Moore realizzò alle persone rannicchiate nei ricoveri di guerra inglesi durante la seconda guerra mondiale, che, lungi dall’assumere una postura tragica e intimorita, parevano dormire sognando.
In occasione della mostra è stato pubblicato un volume monografico sull’artista (Metilene Edizioni, pp. 180), a cura di Lorenzo Madaro, dedicato agli ambienti e a tutte quelle opere che dal 1970 a oggi hanno visto Paladino impegnato in una idea dilatata di spazio-architettura. Coerentemente con la scelta di allestire una mostra con i Dormienti, in un ambiente così forte da un punto di vista architettonico come la Sala Stirling, il libro si concentra su quei momenti cruciali del lavoro di Paladino in cui l’opera è un tutt’uno con l’ambiente che l’accoglie e che in questo rapporto dialogico viene straordinariamente modificato.
Info: Palazzo Citterio
Didascalia delle immagini: Dormienti, Palazzo Citterio – Ph Lorenzo Palmieri




