Padre Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming

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Padre Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming

ricci_papiniNel IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci (Macerata, 6 ottobre 1552 – Pechino, 11 maggio 1610), gesuita marchigiano, una serie di eventi, convegni e mostre dedicate al primo uomo che stabilì un solido ponte culturale fra Occidente e Cina, aprendo al mondo il grande Paese sul finire della dinastia Ming.
In particolare dal 6 febbraio la mostra “Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming”, a cura Filippo Mignini, direttore dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente, ricostruisce gli eventi e ripercorre le orme del gesuita.
L’esposizione, organizzata nelle tre tappe di Pechino, Shanghai, e Nanchino, documenta il primo significativo incontro tra la civiltà europea e la civiltà cinese ricostruendo il complesso viaggio, fisico, culturale e spirituale, compiuto da Ricci e dai suoi compagni, in collaborazione con un’ampia cerchia di intellettuali cinesi. La rassegna presenta una selezione di 200 opere, provenienti dalle maggiori Istituzioni museali italiane e cinesi, tra cui capolavori del Rinascimento italiano (Raffaello, Tiziano, Lotto, Barocci) che saranno per la prima volta esposti in Cina accanto a preziosi documenti dell’arte e della cultura dell’impero dei Ming.

L’importanza di questo scambio e la grandezza dell’uomo che ne fu all’origine furono espresse dai cinesi, che pur nutrivano grande diffidenza nei confronti degli stranieri, nel titolo assolutamente inusitato di Xitai, “il maestro dell’estremo Occidente”, conferito a Padre Matteo Ricci. Egli ha compiuto una profonda e duratura comunicazione nelle due direzioni, svelando la Cina all’Europa e trasmettendo documenti fondamentali della civiltà europea alla Cina. Per dimostrare lo stato avanzato raggiunto dalla tecnologia europea, mostrò nei suoi incontri con i letterati confuciani e le personalità importanti un orologio automatico e la carta geografica del globo. Avendo trovato delle somiglianze tra la cultura filosofica dei mandarini e la filosofia greca, Ricci fece conoscere ai cinesi alcune opere fondamentali del pensiero greco. Inoltre si dedicò alla realizzazione di un atlante mondiale in cinese, curando personalmente la traduzione dei nomi europei nella lingua locale. Molti dei nomi da lui coniati in ambito geografico, ma anche in altri ambiti come nella tecnologia degli orologi, sono usati tutt’oggi in Cina. 

 

Le tappe della mostra:
Pechino, Capital Museum, 6 febbraio – 20 marzo 2010
Shanghai, Shanghai Museum, 2 aprile – 23 maggio 2010
Nanchino, Nanjing Museum, 4 giugno – 25 luglio 2010

Sito web: Padre Matteo Ricci

Immagine in alto: Emmanuele Yu Wen‐Hui (detto Pereira), Ritratto di Matteo Ricci, 1610 – olio su tela, 120×95 cm – Roma, Chiesa del Gesù (deposito)