Piu’ di 5.000 visitatori in 15 giorni per la mostra “Padre Guido, dalla parte dei poveri”e una previsione di nuove edizioni in altre città

Bicicletta 324 241

Piu’ di 5.000 visitatori in 15 giorni per la mostra “Padre Guido, dalla parte dei poveri”e una previsione di nuove edizioni in altre città

Bicicletta 324 241Mostra fotografica e documentaria. Immagini storiche, lettere, scritti e oggetti personali

a cura di Gabriella Papini

Ancona, Chiesa Santa Maria della Piazza

Fino al 25 aprile 2017

 

 

Sempre dalla parte dei poveri

Padre Guido: l’amore di Dio non istà ozioso

Nasce in campagna nel giorno della “candelora”, il 2 febbraio 1893, a Controguerra, in località Mattonelle nella vallata del Tronto.
Erano contadini ma piccoli possidenti Francesco ed Emilia Costantini: un padre sereno e una madre molto religiosa. A 11 anni uido entra nel collegio serafico di Matelica, e a soli 22 è già sacerdote. Il giovane frate intraprende da subito la battaglia della fede e dell’amore verso tutti, perché gli altri non esistono. Come cappellano militare presta soccorso anche “al nemico” perché gravemente ferito e in pericolo; per questo viene aspramente redarguito. Dello spirito e del sentimento francescano è essenza forte e gioiosa, operosa e fertile. E ne possiede il carisma. Il messaggio evangelico ” I poveri li avrete sempre con voi”, segna il percorso di una vita tutta dedicata a raggiungere quanti non hanno nulla, emarginati, privi di ogni tipo di assistenza e di attenzione sia pubblica che religiosa; gli ultimi, i bisognosi. L’amore di Dio e l’amore del prossimo o sono uniti e sono veri o sono separati e sono falsi. Soprattutto l’amore di Dio non ista’ ozioso. Dopo anni di incarichi ed impegni culturali, di maestro ed insegnante, direttore spirituale e di formazione (nelle Marche e a Roma), appena è Parroco di S. Giovanni Battista ad Ancona nel rione Capodimonte, fonda il Laboratorio di Santa Elisabetta e poi la Mensa del Povero, perché i poveri non mangiano teorie e hanno bisogno, oltre che del pane, di comprensione, affetto e amicizia. Hanno bisogno di crescere; hanno bisogno come tutti di una Casa.

Più di 100 fotografie raccontano la sua storia e la storia della città , dove anche oggi è vivo e amatissimo. In molti lo indicavano e lo indicano come l’Angelo di Capodimonte , collegandolo al Beato Gabriele Ferretti, ma anche il Sindaco di Ancona, perché finita la guerra fu un punto di riferimento in un città tragicamente povera. Non abbandonò mai il sorriso, una certa allegria ed ironia e un tratto marcatamente affettivo. Padre Guido per tanti è stato Padre e Madre.

 

La mostra, promossa dalle Missionarie Francescane della Carità-Opera Padre Guido e dall’Associazione Amici di Padre Guido Onlus, è ideata e curata da Gabriella Papini in collaborazione con Suor Anna e Suor Settimia; Massimo Di Matteo e Mauro Tarsetti hanno curato l’allestimento. Inaugurazione con Marco Santini, violinista.

Orari di vista: dal 5 al 25 aprile: tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 20,00. Chiuso nei giorni 13, 14, 23 aprile 2017. Nei giorni 12, 17, 22, 25 aprile aperto anche la mattina dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

 

Per informazioni: Mensa del povero di Padre Guido, tel. 071 2074202

Info: TgrMarche

 

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