25 Set NELL’URBINO DEI MONTEFELTRO: NON SOLO PALAZZO DUCALE
ALTRE MERAVIGLIE PER ARTEVAGANDO CON IL DUO CINTI-MANDOLINI

La giornalista Loredana Cinti e lo storico dell’arte Giancarlo Mandolini ci portano ad Urbino e propongono alla nostra attenzione la chiesa mausoleo eretta come sepolcro monumentale dal Duca Federico per accogliere e custodire le spoglie dei Montefeltro.
La chiesa dedicata a San Bernardino da Siena, il santo animatore dell’osservanza all’interno dell’ordine francescano, è sede della parrocchia di San Donato, retta dai Frati Minori francescani, e si trova sul colle di San Donato, a circa due chilometri dal centro storico di Urbino, e offre una vista panoramica sulla città.
Venne costruita per disposizione di Federico da Montefeltro dopo la sua morte, a partire dal 1482 al 1491 circa, come luogo per la sua sepoltura e per quella dei suoi successori (Mausoleo Ducale). Il progetto e la successiva realizzazione dell’opera vengono oggi attribuiti all’architetto ducale Francesco di Giorgio Martini (con l’aiuto nella direzione dei lavori del giovane e promettente Donato Bramante).
L’edificio presenta una limpida nitidezza architettonica, tipica del Rinascimento urbinate. L’esterno della chiesa, in laterizio, è compatto e quasi privo di decorazioni, fatte salve le cornici marcapiano, le finestre e l’incorniciatura del portale. La facciata è alta e stretta, culminata da un piccolo frontone ed attraversata dalle fasce decorative in arenaria che proseguono su tutto il perimetro; vi si aprono il portale in travertino e due finestre. Il tiburio della cupola è cilindrico, con un lanternino.
Il severo stile esterno, quasi da fortezza militare, contrasta con l’elegante classicismo dell’interno. Esso è infatti luminoso, essenziale e monumentale allo stesso tempo, con una pianta a croce latina e navata unica coperta con volta a botte. Il fregio che corre lungo tutto il perimetro interno dell’edificio contiene una lode a San Bernardino.
Nella navata si trovano, uno di fronte all’altro, i cenotafi dei duchi Federico e Guidobaldo da Montefeltro: si tratta di due monumenti barocchi eretti molto tempo dopo la loro morte (1620), mentre il corpo del duca riposa, insieme con quello dei suoi familiari, nella camera sepolcrale al di sotto del pavimento.
Fino al 1810, la chiesa custodiva la famosa Pala Montefeltro di Piero della Francesca, oggi conservata nella Pinacoteca di Brera a Milano.
FOTO IN ALTO: DALL’ARCHIVIO PERSONALE DI GIANCARLO MANDOLINI
Ascolta l’audiointervista di Loredana Cinti
