Natale al Museo diocesano di Ancona

Rubens, Arazzo della Natività (XVII sec)

Natale al Museo diocesano di Ancona

Rubens, Arazzo della Natività (XVII sec)Intervista al direttore Don Luca Bottegoni

Un viaggio alla scoperta di un raro gioiello abbracciato alla bianca cattedrale all’ombra del Colle Guasco

“La raccolta del Museo, sita nell’antico Palazzo dell’Episcopio, presenta un ricco patrimonio storico-artistico e oltre la salvaguardia e la conservazione dei beni, si prefigge lo scopo di tramandare nella loro completezza i valori che connotano le opere d’arte. Un altro criterio che il Museo persegue è quello pastorale catechetico. Il messaggio di un’opera risulta più diretto ed efficace per approfondire e riscoprire i valori del cattolicesimo”. Così Don Luca Bottegoni, nuovo direttore del Museo, ci accompagna in un viaggio virtuale per scoprire questo piccolo gioiello e le sue iniziative.
Siamo infatti attaccati (più che vicini) alla Cattedrale di San Ciriaco di Ancona dove questa prestigiosa e antica raccolta d’arte, il Museo diocesano “Mons. Cesare Recanatini”, esiste ed insiste nel suo abbraccio alla città fin dall’ottobre del 1834 grazie al Vescovo Card. Cesare Nembrini Pironi Gonzaga. Un museo ricco di storia e testimonianze sulle origini del cristianesimo ad Ancona ma anche sullo sviluppo e sulle vicende della città dorica nei secoli.
Per le festività natalizie, il Museo ha realizzato un percorso di approfondimento dedicato all’iconografia del Natale nell’arte.

Don Luca spiega che “diversi sono i livelli di lettura dei preziosi oggetti conservati nel Museo: quello estetico-artistico, quello iconologico, tecnico, storico e liturgico-devozionale; essi, per una completa comprensione dell’opera d’arte, sono inscindibili ed è per questo che personale competente, a disposizione del visitatore, effettua visite guidate che consentono una migliore fruizione del ricco ed eterogeneo patrimonio custodito nel Museo”.

In questi ultimi anni perciò, la politica del Museo è stata proprio quella di farsi riscoprire impiegando, oltre ai tradizionali servizi di visite guidate, una serie di attività quali mostre, percorsi tematici, laboratori didattici, presentazioni di novità editoriali (come la collana “Quaderni della Cattedrale” e cataloghi), conferenze e concerti. Accanto a ciò anche attività finalizzate alla cura delle collezioni: restauri, catalogazione, programmi di allestimento, acquisizioni, prestiti; attività di ricerca: studi su collezioni e materiali, servizio di consulenza, partecipazione a convegni scientifici, seminari di formazione.

Magatta, Riposo durante la fuga in Egitto (XVIII sec.)“Il riscontro di tutto questo impegno di risorse, umane e materiali, attuato dal Museo è arrivato con un aumento considerevole di pubblico, più che raddoppiato, e di scuole che frequentano con costanza le sale del Museo”.
“L’ultima iniziativa promossa ha visto ancora una volta una forte partecipazione. Tanta curiosità ha suscitato un tema decisamente conosciuto, il Natale, la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù. Attraverso le opere della collezione, quali l’Arazzo della Natività del Rubens (XVII sec.), il sarcofago di Flavio Gorgonio (IV sec.) e le icone bizantine della Madonna col Bambino (XVI sec.), è stato possibile approfondire questioni teologiche ed ecclesiologiche, ma anche le origini e le tradizioni di questa festa. Ad esempio il Natale cade il 25 dicembre, data in cui anticamente si festeggiava il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra) introdotta dall’imperatore Aureliano nel 273 d.C. e soppiantata progressivamente durante il III secolo dalla ricorrenza cristiana”.

Questo e tanto altro per il Natale al Museo diocesano, un’occasione imperdibile per riscoprire le nostre radici storico-artistiche ma anche religiose.

 

Info: Museo diocesano Ancona

 

 

 

 

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Valentina Paciello

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