Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera. Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli

Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera. Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli

Fino al 24 gennaio 2021

LUCENTE E SINUOSA LA BELLE ÉPOQUE SOTTO IL VESUVIO

Il Liberty è stato un movimento teso alla volontà di liberarsi del passato con una forte tensione ideale? Dall’architettura alle arti applicate fino alla scultura e alla pittura questa ventata di novità rimane ovunque riconoscibile nella volontà di liberarsi dal passato e in una forte tensione ideale. Un tornado di novità che agli inizi del Novecento cambiò le città e lo stile di vita di un Paese che da soli 30 anni aveva conquistato la sua unità. Anche Napoli subì questa rigenerazione, questa vivacità, questo raffinato dinamismo. Da qui lo splendido e divertente titolo: Napoli Liberty. N’aria ‘e primavera. La stessa sede della mostra dimostra questo consistente rinnovamento; infatti la ristrutturazione del cortile centrale di Palazzo Zevallos Stigliano su progetto di Luigi Platania, testimonia il ricco gusto Floreale nella città partenopea che portò con sé anche il successo di giovani artisti che si fecero conoscere con le prime mostre d’avanguardia. Ma il cambiamento investì oltre che le arti figurative anche le attività industriali. Fondamentale fu la presenza, anche se per pochi anni a Napoli di Luigi Casorati. Mentre in Italia e in Europa vengono aperte le prime sale cinematografiche, i primi Café Chantant, la luce elettrica. Siamo insomma entrati nella Belle Époque che affascina e contagia tutto e tutti! Ma tornando alle opere in mostra a Palazzo Zevallos Stagliano, non mancano dipinti e sculture, opere grafiche, gioielli e tessuti. Molto è dedicato alle donne, perché questa arte nuova vuole anche essere una forma di emancipazione femminile. Vengono ritratte spesso in abiti fascianti, un po’ pretestuosi, in pose inconsuete; atteggiamenti, sguardi, pose, gesti che definiscono una personalità differente. Per ognuna un look strettamente esplicito che racconta carattere e storia. Da non perdere Vincenzo Gemito, naturalmente Casorati, Vincenzo Caprile e uno splendido Collier in oro e coralli della Manifattura Ascione.

Info: Galleria d’Italia

Didascalia dell’immagine in alto: Felice Casorati, Persone, 1910


Giuseppe De Curtis, Sogno a Venezia, 1890


Ulisse Caputo, Figura di donna seduta, 1918


Vincenzo Caprile, Elena del Montenegro, principessa di Napoli, 1899


Manifattura Ascione, Collier oro e corallo, 1909


Leopoldo Metlicovitz, Ambito italiano, E. & A. Mele & C.i, Manifesto pubblicitario carta cromolitografia, 1900

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.