“MITI, METAMORFOSI, VISIONI”. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti. Mole Vanvitelliana, Ancona

“MITI, METAMORFOSI, VISIONI”. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti. Mole Vanvitelliana, Ancona

Fino al 22 novembre 2026

UNA CRUDELE E FOLLE COERENZA

E’ la più ampia mostra personale dedicata a Simona Bramati, protagonista del panorama artistico contemporaneo italiano, per la cura di Eamnuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli.
Nelle sue Marche, finalmente qui ad Ancona, il giusto e meritatissimo riconoscimento. La mostra propone un articolato percorso espositivo che mette in dialogo la ricerca di Simona Bramati con il grande patrimonio culturale e iconografico del Simbolismo europeo, con le incisioni di alcuni dei più importanti protagonisti: Max Klinger, Austin Osman Spare, Giulio Aristide Sartorio, Arnold Böcklin, Otto Greiner, Franz von Stuck, Félicien Rops, Georges De Feure, Armand Rassenfosse, Fernand Khnopff, Sigmund Lipinsky, Marcel-Lenoir e molti altri ancora. Un dialogo che non vuole essere una citazione stilistica, ma una riflessione profonda sulla permanenza dei grandi archetipi della cultura occidentale e sulla loro sorprendente attualità. Un’artista la Bramati che, se lasciata sola, non confrontata, non paragonata, non forzamento inserita in movimenti e linguaggi altrui… perde forse un po’ della sua innata e a volte crudele incisività. Coraggio e una un po’ folle coerenza la contraddistinguono da sempre. Accanto all’esposizione sarà sviluppato un programma di iniziative culturali, con incontri, conferenze e tavole rotonde con personalità di primo piano del panorama culturale italiano, tra le quali Davide Rondoni. Realizzato anche un catalogo edito da Polistampa Firenze, con testi istituzionali dei curatori, e di storici dell’arte come Loretta Mozzoni, Ilaria Gobbi e della numerologa Romina De Luca. I Paesaggi sonori sono curati da Imposta Fabbricazione Spiriti. “La mostra – spiega l’assessore alla cultura Marta Paraventi – si inserisce nel percorso di Ancona 2028 e nel progetto Venus Genetrix, dedicato alla valorizzazione della creatività e dello sguardo femminile. Un’esposizione originale, concepita appositamente per gli spazi della Mole Vanvitelliana e capace di mettere in dialogo contemporaneità, mito e grande tradizione simbolista”. L’itinerario attraversa i principali nuclei della produzione di Simona Bramati: la mitologia classica, il femminino sacro, la simbologia cristologica, la metamorfosi, la numerologia pitagorica, le figure iconiche e la riflessione sulla condizione della donna contemporanea. Le sue opere, caratterizzate da una straordinaria precisione tecnica e da una potente dimensione evocativa, invitano il visitatore a un viaggio tra memoria, spiritualità e immaginazione. Certo è che la Bramati avrebbe potuto “reggere” anche senza abbinamenti a grandi del Simbolismo, tale sono la forza e la capacità di penetrazione psicologica che ha da sempre la sua variegata e multiforme produzione.

Info: Comune di Ancona

Didascalia dell’immagine in alto: Simona Bramati, Il Teatro di Salomè, 2026


Simona Bramati, Waja, 2026


Simona Bramati, Sibilla Appenninica, 2024


Simona Bramati