Marc Chagall. Una storia di due mondi. MUDEC-Museo delle Culture, Milano

Marc Chagall. Una storia di due mondi. MUDEC-Museo delle Culture, Milano

Fino al 31 luglio 2022

CHAGALL: L’EBREO ERRANTE MA SEMPRE IN VIAGGI D’AMORE

Girò il mondo con sofferenza, passione, nostalgia, ma sempre con forte amore. Dopo tanto vagare (ma mai divagare), morì comunque celebre e celebrato nella serena agognata Provenza nel 1985 dove si era ritirato fin dal 1948. Era poi già a suo tempo tornato in Russia (trenta anni circa) aderendo alla Rivoluzione, che però abbandonò, dopo un soggiorno parigino. Il villaggio dove nacque era stato distrutto dai cosacchi e forse da questa prima fuga si innescò la spirale delle eterne fughe, o almeno del continuo abbandono di luoghi, paesaggi, cieli, stelle e lune. Ma Berlino e la Spagna non cancellarono i suoi nitidi e dipintissimi ricordi, fino a ricondurlo in Provenza. Queste 140 opere, oggi al MUDEC, sono prestiti degli eredi e degli amici: quindi una mostra quasi intimista, almeno negli intenti. In rilievo anche l’attività di illustratore editoriale, nella quale si scorge da un punto di vista biblico legato alla lingua (yiddisch) la dimensione religiosa e localistica dei primi anni vissuti in famiglia. Significative le opere La casa del nonno e Ma vie (anni Venti). Poi l’amatissima prima moglie Bella Rosenfeld, delle tre che condivisero la sua strada lunga, acciottolata, ma sempre percorribile. Nascite, matrimoni, funerali tutti a suon di musica e sempre affollati e rumorosi, sempre con violino al seguito! C’è poco da dire e molto da ammirare su Chagall, perché di se stesso e del suo peregrinare Chagall ha spiegato, anzi ha dipinto tutto. Non raffigurazioni, ritratti, pennellate, ma sogni reali in carne ed ossa. Nessuno e niente lo influenzarono mai. Eppure conobbe Picasso, Apollinaire, Matisse, Strawinsky… Intatta era la sua innocente spontaneità, che esprimeva su candidi fogli bianchi. Anche i suoi amori, le sue passioni trentennali, furono quasi eterni! E infatti Coppia di innamorati con gallo, Sulla città, La passeggiata e molti altri rappresentano quegli Amanti in blu che tutti, almeno per un attimo, abbiamo pensato di essere. Voglio ricordare in particolare Coppia di innamorati e fiori del 1949, dove Marc e Bella, abbracciati teneramente, sono sospesi in un cielo blu, ma non in primo piano, dove invece troneggia un colorato mazzo di fiori. Una vita in volo o una vita in sogno? Forse entrambe!

Info: MUDEC

Didascalia dell’immagine in alto: Marc Chagall, Coppia di amanti e fiori, 1949


Marc Chagall, Interno di una Sinacoga a Safed, 1931


Marc Chagall, Coppia di innamorati con gallo, 1951


Marc Chagall, Sopra Vicebsk, 1914


Marc Chagall, La chiesa di Chambon sur Lac, 1926


Marc Chagall, Gli innamorati, 1954-55

 

 

Marc Chagall, Sopra Vicebsk, 1914