Le donne erediteranno la terra. Il nostro e’ il secolo del sorpasso

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Le donne erediteranno la terra. Il nostro e’ il secolo del sorpasso

copertina3Aldo Cazzullo e il potere femminile

 

Un libro che supererà ogni classifica di vendite e che, certamente, ha anche questo scopo. Centrare un tema dirompente, spesso taciuto, ma ormai non più procrastinabile. Il 2000 sarà, ed è già il secolo del sorpasso? Le donne sono le più attrezzate a prevenire i grandi rischi e a cogliere le grandi opportunità che abbiamo di fronte. Più che di potere, si tratta della capacità di avere potere, di gestire. Più che di comando, si tratta di guida, nel senso di prendersi cura. Giornalista e opinion maker televisivo, nel suo ultimo libro, Le donne erediteranno la terra. Il nostro è il secolo del sorpasso (Editore Mondadori)”, così afferma: “Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il
vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.” Racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull’uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L’Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l’astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l’inizio. Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l’epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell’uomo, che non sono immortali. L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l’una contro l’altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.

Aldo Cazzullo dedica il libro alla figlia. Ed un certo minimo paternalismo forse si coglie. Anche nello stesso titolo annunciante la vittoria. Nel senso che si tratta, comunque, di una scrittura maschile, seppure di un maschile cosciente dei propri limiti e, soprattutto, delle differenze di genere. Mentre, forse a torto, noi speriamo che forza, amore e rispetto non abbiano limiti. Almeno nello sperare e prevedere più che un sorpasso o una giusta ed attesa rimonta, un prendersi cura generale inteso come armonia e vita per tutti.

 

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