Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novecento. Terme di Diocleziano, Roma

Je suis l’autre. Giacometti, Picasso e gli altri. Il primitivismo nella scultura del Novecento. Terme di Diocleziano, Roma

Quando le  statuette  di Africa e Oceania  stregarono le avanguardie europee. Da Giacometti  a Picasso a Man Ryan fu subito contagio

Fino al 20 gennaio 2019

Alle Terme di Diocleziano sono in mostra 80 capolavori dei molti artisti del XX secolo che furono plagiati dalla spontaneità e dal potere espressivo dei manufatti precolombiani, per lo più statuette, di arte etnica e popolare. E’ questo l’affascinante racconto che i curatori Maria Grazia Messina e Paolo Campione intessono in questa efficace e suadente rassegna nelle maestose aule termali. Je suis l’autre, non un confronto ma un raffronto tra poetiche estetiche differenti ma non troppo, che si rubano appunto scene e personaggi. E infatti viene da chiedersi se dai Fontana, Dubuffet, Arp, Pomodoro fino a Manzoni e Ives Klein, abilmente collocati nell’itinerario, e quei manufatti provenienti dall’altro capo del mondo, non certamente definibili artigianali, ci siano poi grandi distanze. Dal XV secolo al XX secolo lo scarto temporale resta soprattutto antropologico; ma si fatica a separare la magia delle maschere precolombiane dalle opere degli artisti contagiati che, spontaneamente,  adottarono stili scultorei nuovi, anche nell’uso dei material (legno, ferro, ecc.). Tracce e segnali etnicamente  significativi sono riscontrabili anche fino ad Enrico Baj, Alik Cavaliere e Roberto Crippa. La bellezza è veramente una magia irrisolvibile. E questo appuntamento romano, che si protrae fino al 20 gennaio, sta a dimostrare come il passato è sempre contemporaneo.

Info: Terme di Diocleziano

 

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