Jane Samuels: Access and Equality Manager del British Museum di Londra, esperienze a confronto

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Jane Samuels: Access and Equality Manager del British Museum di Londra, esperienze a confronto

british museumLa sua testimonianza diretta al Museo Omero per il Corso di formazione

 

Si conferma un corso d’eccezione quello dell’aprile 2014 al Museo Omero di Ancona sul tema dell’accessibilità ai beni culturali. Giunto all’undicesima edizione il corso ha formato in questi anni circa 1.000 professionisti provenienti da tutta Italia, fra operatori museali, educatori, docenti di sostegno e guide turistiche. Professionisti che hanno riportato nelle loro rispettive realtà lavorative strumenti e metodi indicati dal Museo Omero per rendere l’educazione artistica ed estetica accessibile a non vedenti e ipovedenti: gli attuali percorsi accessibili ai Musei Vaticani, alla Galleria Borghese, a Palazzo Vecchio e Palazzo Strozzi di Firenze, etc.

Anche quest’anno il corso, che si svolge dal 10 al 12 aprile, ha registrato il tutto esaurito con provenienze dei corsisti dalle Soprintendenze di Roma e Gradara, da Musei lombardi e toscani, da associazioni di Milano, Brescia, Potenza e ancora da Napoli, Bologna e Palermo; oltre 200 partecipanti, tra iscritti e docenti. Secondo una collaudata formula il corso è diviso in due moduli “I modulo: L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”, “II modulo: Beni culturali e turismo: come renderli accessibili alle persona sorde”.

Dopo il Louvre e la Città della scienza di Parigi, il Museo tiflologico di Madrid e il Museo di Belle Arti di Budapest e molti altri delle precedenti edizioni, quest’anno l’apporto scientifico internazionale viene dal British Museum di Londra, con l’intervento di Jane Samuels – Access and Equality Manager del British, che ha riportato una testimonianza diretta della sua esperienza professionale, definendo il suo Museo un museo del mondo per il mondo. E quindi per tutti e quindi accessibile. ” Non solo raggiungere pubblici differenti- ha raccontato la Samuels, ma anche tutto il personale che lavora con noi è alla continua ricerca di stimoli e motivazioni per consolidare i programmi di inserimento ed integrazione. Obiettivi sanciti anche da una recente legislazione che però non impone, ma spinge a superare ogni barriera ed ostacolo.” La Samuels ha raccontato l’entusiasmante incontro di non vedenti con Grayson Perry, che dopo 5 anni di tentativi è riuscito finalmente a fare una mostra al British; una mostra di grande successo e di grande gioia per tutti, non solo per gli inaccessibili!!!!Perry è infatti uno strafamoso artista mondiale di arte contemporanea, quasi tutta da toccare, trattandosi di oggetti, manufatti in tessuto e altre giocolerie artistiche di estrema beltà!

 

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