Giornate FAI di Primavera 2026: per la 34ª edizione le Marche aprono al pubblico 52 tesori

Giornate FAI di Primavera 2026: per la 34ª edizione le Marche aprono al pubblico 52 tesori

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026

DALLA SCOPERTA ALLA FRUIZIONE

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le ‘Giornate FAI di Primavera’, un’opportunità unica per visitare beni culturali e naturali, riscoprire tesori nascosti e sostenere la tutela, la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
In totale in Italia saranno visitabili a contributo libero 780 luoghi in 400 città italiane aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei 7.500 volontari delle delegazioni e dei gruppi FAI attivi in tutte le regioni e a 17.000 apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti e che rappresentano un vero e proprio valore aggiunto di questo evento.
L’edizione 2026 prevede inoltre un itinerario speciale dedicato agli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi. In diverse regioni italiane saranno organizzate aperture legate alla figura del santo e alla diffusione della spiritualità francescana.
Nelle Marche sono 52 i luoghi d’interesse culturale, di solito interdetti al pubblico, aperti ai visitatori in 28 località di tutte le province. Di particolare interesse il filone dedicato quest’anno ai teatri, simboli del patrimonio culturale marchigiano per i quali è in corso la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Nella provincia di Ancona saranno 16 i beni di valore storico e artistico aperti al pubblico solo in queste occasioni:
Pia Università dei Cartai a Fabriano, Rocca di Albornoz a Sassoferrato, teatro Goldoni a Corinaldo, Palazzo Baldeschi Balleani a Jesi, Teatro Vittorio Alfieri a Montemarciano, Raccolta museale “Rocco Cecchi” a Genga, Palazzo Malatesta a Monte San Vito, Teatro “La Vittoria” a Ostra, Teatro “La Fenice” a Senigallia, Rotonda a mare e Stabilimento Bagni a Senigallia, Biblioteca nello spazio teatrale del Foro a Senigallia, Castello di Monterado a Trecastelli.
Ad Ancona questi i quattro beni visitabili: il Complesso di San Domenico; la caserma Paolini del Comando regionale della Guardia di Finanza; il Palazzo Benincasa con la sua vastissima raccolta di lbri di Franco Amatori; Fincantieri, luogo di lavoro tanto importante quanto identitario per la città.

L’elenco completo dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione all’evento su: www.giornatefai.it