Giornate FAI all’aperto 2020

Giornate FAI all’aperto 2020

Il 27 e 28 giugno torna l’appuntamento con la bellezza dell’Italia

In questa edizione speciale delle Giornate FAI, che assume un’inedita veste “all’aperto”, sabato 27 e domenica 28 giugno 2020 in più di 150 località d’Italia, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, si potranno visitare tantissimi luoghi. Il FAI offrirà al pubblico una ricca e intensa esperienza di visita, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio “verde” all’aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese.

Info: Giornate FAI

Cosa visitare nelle Marche:

Jesi (AN)
Le api raccontano, Oasi WWF di Ripa Bianca: i visitatori scopriranno il mondo delle api, la loro importanza, la loro vita e il loro ruolo chiave nell’ecosistema

Corinaldo (AN)
I luoghi dell’immaginazione: la visita condurrà il pubblico alla scoperta della chiesa parrocchiale e della collegiata di San Pietro, di Santa Maria di Piazza, dell’arciconfraternita del Gonfalone e, infine, di Santo Spirito, appartenente all’omonima confraternita.

Sirolo (AN)
Monte Conero, Abbazia di San Pietro e Incisioni rupestri: una passeggiata sul Monte Conero tra l’Abbazia di San Pietro, gioiello romanico in vetta al promontorio, e le affascinanti incisioni rupestri risalenti al secondo millennio a. C.

Ascoli Piceno
Giardino vescovile di Palazzo Roverella: il giardino dei Palazzi vescovili di Ascoli Piceno rappresenta uno dei pochi esempi superstiti di giardino storico di impianto rinascimentale rimasto oggi nel perimetro della città antica.

Fermo
Parco e Oasi della Comunità di Capodarco: nel Parco della Comunità di Capodarco si estende un bosco di sette ettari di macchia mediterranea e submediterranea

Pesaro
Giardini di Villa Miralfiore: la villa appartenuta originariamente agli Sforza fu acquistata nel 1559 dal Duca Guidobaldo II Della Rovere, che ristrutturò completamente l’edificio, alla cui struttura sono addossati i giardini.

Fano (PU)
Eremo di Monte Giove:  la chiesa, costruita dal 1741, progettata dell’architetto G. F. Buonamici è caratterizzata da uno spazio ottagonale slanciato e luminoso. Le celle dei monaci raccolgono lo spazio per la preghiera, lo studio, il riposo, e un piccolo giardino.

Recanati (MC)
L’Orto sul Colle dell’Infinito: la Natura è protagonista nella poesia di Giacomo Leopardi, anche nella celebre lirica L’Infinito, che il poeta ambientò in quest’orto vicino casa e che il FAI oggi racconta in un originale “museo”.

 

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