Giorgio de Chirico. Il volto della metafisica. Palazzo Ducale, Genova

Giorgio de Chirico. Il volto della metafisica. Palazzo Ducale, Genova

Prorogata all’1 settembre 2019

“Bisogna dipingere ciò’ che non si vede”. Una regola  per il cambiamento

Una regola e un valore che De Chirico seguì sempre anche quando dalla Metafisica si spostò su stili e visioni differenti con tecniche che facevano riferimento al classicismo e ai maestri del passato. Emblematici di questa spinta ideale e intellettuale “Piazza d’ Italia” (924-25), oppure “Ettore e Andromaca” (1917). Potrebbe sembrare un cambiamento radicale, mentre invece, come in molti pensano e scrivono, si tratta di “una metafisica continua”: dai cavalli ai gladiatori ispirati all’antico.
Questa fenomenologia che descrive luoghi e personaggi irreali trasportandoli in un’altra dimensione è ben spiegata e visibile nella mostra che fino al 7 luglio 2019, è allestita nelle sale dell’appartamento del Doge di Palazzo Ducale a Genova, prodotta e organizzata da ViDi, in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. L’esposizione, curata da Victoria Noel-Johnson, presenta 100 opere realizzate dal Pictor Optimus nell’arco della sua intera carriera, provenienti da importanti istituzioni e musei, nonché da prestigiose collezioni private.
La rassegna propone una revisione critica della complessa attività dell’artista, a cento anni dalla decisione (1919) del Maestro di prendere una diversa direzione dalla pittura Metafisica (1910-1918). Merito di questa esposizione è evidenziare come  non si sia trattato di un vero e proprio distacco, ma di un’evoluzione sempre più sofisticata. Uno scopo pienamente raggiunto quindi che segna anche il ritorno a Genova di Giorgio de Chirico dopo ben 25 anni.

Info: Palazzo Ducale

Didascalia immagine in alto: Giorgio de Chirico, Diana addormentata nel bosco, 1933


Giorgio de Chirico, Le muse inquietanti, fine anni 50


Giorgio de Chirico, Due cavalli sulla spiaggia, 1929


Giorgio de Chirico, Piazza d’Italia, 1924


Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, seconda metà anni 50


Giorgio de Chirico, Interno metafisico con officina, 1969


Giorgio de Chirico, Il figliuol prodigo, 1975