Giacometti. La scultura

giacometti.324

Giacometti. La scultura

giacometti.324Galleria Borghese, Roma
Fino al 25 maggio 2014

 

Un viaggio nell’interpretazione statuaria della figura umana nel XX secolo attraverso l’arte di uno dei più grandi del ‘900: Alberto Giacometti.

La poetica di Giacometti, fortemente emblematica di un secolo che vede grandi sconvolgimenti politici, storici e culturali, racconta come la visione dell’artista sia un continuum della rappresentazione dell’uomo nel tempo.

La mostra dunque è occasione per raccontare l’artista – visionario, onirico e surrealista, fautore di un segno indelebile nell’arte – e soprattutto far vedere la sua opera in dialogo con i capolavori della Galleria: le forme sinuose e bianche della Femme couchée qui rêve (1929) in cui si scorgono quelle della Paolina di Canova (1805/1808), il cui volto è riflesso, sull’altro lato, nella Tête qui regarde (1928); il passo pesante dell’Homme qui marche (1947), in cui risuona l’eco di quello affaticato di Enea sotto il peso di Anchise (1619); la Femme qui marche (1932/1936), nera e misteriosa come le sfingi di basalto della Sala egizia; l’equilibrio instabile dell’ Homme qui chavire (1950), fuori asse e pronto a perdere l’equilibrio come il David di Bernini (1623/1624);

Tra le 40 opere esposte, bronzi, gessi e disegni innescano nel contesto della Galleria l’energia bruciante dell’arte di Giacometti, che indaga la profondità vitale dei soggetti, scavandone l’anima fino a “ridurre all’osso” la figura umana: questa la tragica modernità trasmessa al visitatore che percepirà l’alone volumetrico e la drammatica cornice immateriale dell’artista svizzero.

Info: Galleria Borghese