Enzo Cucchi “Cinquant’anni di grafica d’artista”

cucchi. 324-241

Enzo Cucchi “Cinquant’anni di grafica d’artista”

cucchi. 324-241

Sala Vanvitelli della Mole Vanvitelliana, Ancona
Fino al 7 gennaio 2018

 

Sgombriamo il campo da equivoci, romanticismi affettivi, campanilismi culturali ecc, la mostra “Enzo Cucchi. Cinquant’anni di grafica d’artista” è bella, interessante, nuova, ricca. Non è qui alla Mole di Ancona perché al porto c’è la sua sublime Fontana dei Due Soli, che ha cambiato il volto del porto antico della città. Si tratta di una mostra scarna, essenziale, originale. Una mostra di grafica vera, fatta di cataloghi, di libri, di disegni. Un tempo una rassegna senza un catalogo non era una vera rassegna d’arte. E Cucchi i suoi cataloghi li ha pensati, lavorati, ideati, realizzati sempre con immenso amore. Un itinerario non sostitutivo o alternativo alle sue opere tradizionali, ma un racconto autonomo. La sua grafica. Da non disperdere, da ammirare, da ricordare. Da anni non vedevo una mostra di grafica di questo livello. E dire che la grafica è uno delle mie grandi passioni; forse irrealizzata ma sempre passione! Raramente tanti libri così preziosi, storicizzati a scandire epoche, personaggi, movimenti e, diciamolo pure, mode, vengono presentati in modo semplice, per nulla enfatico o spocchioso, come in questi bancali di legno chiaro che li sorreggono qui alle sale Vanvitelli della Mole. Il primo impatto è anche un po’ freddo: vedi legni che sorreggono a mo’ di mensole di libreria, volumetti, quadernini, edizioni a volte un po’sciupate dall”uso o dal tempo, a volte gettate li con una quasi non curanza, quasi distrattamente. Ma se ti avvicini e leggi e guardi e ammiri e ti lasci prendere … allora il racconto di un artista come Cucchi ti appare chiaro, nitido, coerente e lineare. Cosa che non accade con altre sue opere. Più travolgenti e calde. Più grandi e voluminose, più stoppanti. Nessuno fa mostre con i cataloghi, ma nessuna mostra bella si priva di un bel catalogo. Sarebbe come rinunciare al battito del cuore. In questo caso al cuore di un artista che sempre ci sorprende, che sempre crea e ricrea, che sempre piace. Non perdetevela, questa mostra: visitabile fino al 7 gennaio 2018. (Gabriella Papini)

 

Info: La Mole

 

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