Carlo Maratti. Strategie comunicative e promozione della propria opera. Pinacoteca Civica Podesti, Ancona

Carlo Maratti. Strategie comunicative e promozione della propria opera. Pinacoteca Civica Podesti, Ancona

Fino al 10 aprile 2023

UN INFLUENCER MARKETING TRA SEICENTO E SETTECENTO

A Camerano nasce il 15 maggio del 1625 Carlo Maratti, o Maratta, da una famiglia dalmata, nella contrada di San Germano. Ed è proprio qui, nella Chiesa di San Francesco che è stata allestita fino al 6 gennaio una bella, semplice ed efficace mostra, con un titolo assai esplicativo, “Carlo Maratti. Strategie comunicative e promozione della propria opera”. Altre chiese e luoghi sparsi della cittadina hanno ospitato non pochi suoi importanti lavori. Camerano, si trova su una verde collina lontana poche miglia dalle acque azzurre e limpide di Portonovo, è alle radici rocciose del Conero e al centro dell’omonimo Parco, con qualche felice insediamento mediamente industriale. Ora questa mostra si sposta nella vicinissima Ancona dal 20 gennaio fino al 10 aprile 2023. Oltre ad un doveroso omaggio ad un artista marchigiano, c’è un secondo motivo:  Ancona custodisce nella Pinacoteca Francesco Podesti, un’opera eccelsa ed esemplare di tutta la sua opera, la pala d’altare Madonna con Bambino e Santi”. L’esposizione resta quella realizzata a Camerano, ma naturalmente si potrà ricomporre un itinerario simbolico e formale marattiano particolarmente interessante.
Il curatore Stefano Papetti, esperto di questa temperie artistica tra Seicento e Settecento, ha inteso, oltre che svelarci l’intensa e unitamente tenera pennellata di Maratti, farci comprendere anche la sua rara ed unica capacità di “influencer marketing” del tempo. Un antesignano quindi dell’attuale sistema mediatico, sistema che comprese mettendosi subito all’opera. Ma fu a Roma che Maratti, seguendo anche in questo campo il magistero di Raffaello, diede vita ad un modello organizzativo unico del proprio studio finalizzato alla promozione di se stesso e della sua produzione. Aveva elaborato una complessa strategia che comprendeva la realizzazione di numerose repliche delle sue opere di maggior successo eseguite dai collaboratori a lui più vicini, l’esecuzione di varianti autografe e la circolazione di stampe di riproduzione che facevano conoscere le sue creazioni ad un vasto pubblico di artisti e di appassionati. Per la prima volta vengono adesso esposte opere autografe rielaborate per soddisfare committenti diversi, tele destinate alla devozione privata, di repliche uscite dalla sua stessa bottega, da lui autorizzate ed incisioni che ne hanno favorito la diffusione. Un creativo anche nell’uso dei media contemporanei quali l’incisione e la riproduzione, nonché l’utilizzo di un attivo cerchio magico (diremmo oggi) di sostenitori e clienti che diventavano anche rivenditori! Ma questa capacità di imprenditore culturale, non sminuisce o intacca la sua indubbia capacità artistica di raccogliere il classicismo di Raffaello e la dirompente e aggressiva avanzata del barocco. Un mediatore tra linee di pensiero e stili di vita, di costume e di mode in costante evoluzione. Appare quindi quanto mai importante leggere il catalogo che registra, oltre allo scritto di Papetti, anche quelli di Francesco Petrucci, direttore di Palazzo Chigi, e Stefano Zuffi, direttore della Pinacoteca Podesti di Ancona. La figura di Carlo Maratti, che in vita fu celebrato come il massimo pittore del suo tempo è tutt’ora molto nota, ma meritava di essere conosciuto dal grande pubblico e questo è l’obiettivo delle due tappe della mostra. Nella Pinacoteca di Ancona il percorso espositivo viene arricchito dalla presenza di un bellissimo disegno autografo proveniente da Osimo, preparatorio per la grande pala d’altare “Madonna con Bambino e Santi” che, accostata e a confronto con molti altri dipinti, stampe ed ulteriori disegni, consentiranno di conoscerne a fondo  l’ampia e consistente attività artistica.

Info: Comune di Ancona

Didascalia dell’immagine in alto: Carlo Maratta, La Vergine e il Bambino appaiono a santa Francesca Romana

 


Carlo Maratta, Santa Francesca Romana e l’angelo


Carlo Maratta, San Bernardo ricompone lo scisma tra Innocenzo II e Vittore IV antipapa


Carlo Maratta, Madonna con Gesù Bambino in braccio che porge un frutto


Carlo Maratta, Madonna con il Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio


Carlo Maratta, Nudo accademico