Barocco a Roma: la meraviglia delle arti

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Barocco a Roma: la meraviglia delle arti

ritrovamento-mosePalazzo Cipolla, Roma
Fino al 26 luglio 2015

 

Roma, regina assoluta del Barocco, racconta proprio la grande e stupefacente arte barocca e il suo motto: stupire chi guarda, attraverso il diletto e la meraviglia.

Il percorso espositivo spiega in modo sintetico e chiaro l’evoluzione del Barocco dalla sua nascita nei primi due decenni del Seicento, alla sua massima ‘esplosione’ figurativa sotto il pontificato di Urbano VIII e continua con l’attenzione riservata all’urbanistica da papa Alessandro VII Chigi, che diede alla città di Roma un nuovo volto.

L’accento è quindi posto su alcuni degli aspetti più caratteristici dello stile di questo periodo, e cioè il pathos, il movimento, la scenografia, quell’unione delle arti che mirò a realizzare insiemi ad altissimo impatto emozionale.

Le circa 200 opere, tra cui dipinti, sculture, disegni, medaglie, modelli architettonici, arredi e strumenti musicali, sono dislocate in cinque sezioni e con un allestimento che evoca le scenografiche forme di Borromini, uno dei geni del periodo. Un percorso espositivo che si concentra lungo i tre pontificati di Urbano VIII Barberini (grandiosa l’impresa della costruzione del suo Palazzo di famiglia, alla quale lavorarono Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini, Pietro da Cortona), Innocenzo X Pamphilj e Alessandro VII Chigi, ma arriva a coprire un arco cronologico di circa ottant’anni, dal 1600 al 1680, quando scompare Bernini — scultore, architetto, pittore — colui che del Barocco fu uno dei massimi artefici-inventori. Dalle origini del movimento, cui è dedicata la prima sezione della mostra con opere di Carracci, Domenichino, Guido Reni, Guercino e Simon Vouet (suo Il Tempo vinto dalla Speranza e dalla Bellezza, concesso in prestito dal museo del Prado di Madrid, uno dei pezzi internazionali della mostra) e fino alla sua esplosione, passando per la presenza di artisti stranieri a Roma (Poussin su tutti) e senza tralasciare gli arredi cui è dedicata la quinta e ultima sezione, la mostra prova a non dimenticare alcun aspetto di un fenomeno complesso quale fu, appunto, il barocco romano, culminante con i celebri «palcoscenici» architettonici giunti fino a noi, dal colonnato di San Pietro alla Fontana dei Fiumi.

Info: Barocco a Roma

 

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