Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte. Palazzo Ducale, Urbino

Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte. Palazzo Ducale, Urbino

Fino all’1 novembre 2020

IL RINASCIMENTO DEL PIÙ GENIALE TRA I CORTIGIANI

Per la cura stavolta quasi perfetta e fascinosa di Vittorio Sgarbi e Elisabetta Soletti, la mostra racconta, in modo del tutto originale, la vicenda dell’autore di “Il cortigiano”, mantovano di origine ma urbinate d’adozione (Casatico, Mantova, 1478/Toledo, Spagna, 1529). Ritratto da Raffaello fra il 1514 e il 1515, un’ immagine iconica ora esposta ad Urbino in una copia fatta fare dal Louvre che ne è proprietario; mentre l’originale è uno dei capolavori della grande mostra romana ora in chiusura. E’ uno dei ritratti maschili di sempre. Ma non solo. L’immagine racconta un mondo, un’epoca, una luce che ancora splende. Un punto altissimo della cultura e dell’arte. Quando posò per il ritratto davanti a Raffaello, Baldassarre Castiglione aveva 37 anni, era nobile ma di poche e sdrucciolevoli fortune. Scrittore ma ancora poco conosciuto, un diplomatico che stava emergendo tra vecchi e nuovi padroni: un perfetto cortigiano. Poi personaggio di un certo successo. Stile ed eleganza, buone maniere e lettere raffinate, frequentazioni e relazioni sempre più importanti. Un tipo alla moda, insomma. Con Raffaello furono amici. Nella Roma colta e gaudente la loro storia si rafforzò, anche se la conoscenza risaliva ai tempi di Urbino. Quindi solidamente ancorata. Il percorso espositivo all’interno di Palazzo Ducale è una sceneggiatura del “Cortegiano”; un manuale di comportamento che determinò il modo di vivere di ogni europeo che volesse contare fino alla fine del secolo successivo. Dalle Lettere di Castiglione, molte delle quali in mostra, si possono estrarre numerosi passi nei quali l’autore ricorda momenti della sua vita e del cenacolo di artisti e letterati negli anni trascorsi nelle corti di Urbino e di Roma. In essi si parla di parate e di fatti d’arme, di teatro e di musica, di cerimonie e di feste, si sottolinea l’importanza di vestire abiti eleganti, si elogia la studiata piacevolezza del discorrere nutrita dalla profonda conoscenza della cultura classica e moderna. Questi passi, che corrispondono alle qualità del perfetto cortigiano via via elencate nel dialogo, introducono le sette sezioni della mostra.
In ognuna di esse sono presenti opere straordinarie, integrate attraverso soluzioni multimediali che ampliano il racconto, offrendo ulteriori chiavi di lettura, agendo su immagini e stimoli visivi ed emotivi.

Info: la mostra

Didascalia dell’immagine in alto: Raffaello Sanzio, Ritratto di Baldassarre Castiglione, 1516-19 (particolare)


Jacopo de’ Barbari, Ritratto di fra Luca Pacioli con un allievo, 1495 circa


Tiziano, Ritratto del cardinale Pietro Bembo, 1545-1546


Pedro Berruguete, Ritratto di Federico da Montefeltro col figlio Guidubaldo, 1475


Tiziano, Ritratto di Giulio Romano, 1536

Baldassarre Castiglione e Raffaello: Lettera a Leone X_Carta 1

 

 

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