16 Mar ANDY WARHOL. Ladies and Gentlemen. Palazzo dei Diamanti, Ferrara
Fino al 19 luglio 2026

Per celebrare lo storico evento la città estense accoglie nuovamente i capolavori del padre della Pop Art. Non una semplice riedizione di quell’esposizione leggendaria, ma anche un’occasione per ammirare una selezione dei suoi più famosi ritratti e autoritratti.
La serie Ladies and Gentlemen ha contribuito a ridefinire il genere del ritratto in chiave contemporanea. Dopo aver esplorato i miti della società dello spettacolo, dando forma a icone immortali, Warhol presentava in anteprima mondiale un ciclo dedicato ad anonime drag queen afro e latinoamericane. Rivolgendosi per la prima volta a soggetti marginalizzati, focalizzava l’attenzione sull’individuo, sulla sua identità e sulla sua rappresentazione.
Andy Warhol. Ladies and Gentlemen, presenta una eccezionale selezione di oltre 150 ritratti, tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid, provenienti da importanti musei e collezioni, e propone un’immersiva rievocazione dell’esposizione del 1975-76 a cui si accompagna un viaggio nell’universo della ritrattistica warholiana.
L’ambizione è quella di riscoprire la forza iconica di quelle immagini potenti e, parallelamente, mettere alla prova la sorprendente attualità della ricerca di Warhol, che ha anticipato l’era della comunicazione globale e ha acceso i riflettori su temi tuttora aperti come la manipolazione estetica, l’identità di genere, la multiculturalità, l’artificialità e la sovraesposizione mediatica.
Il percorso espositivo si apre con un’estesa narrazione dedicata al ciclo Ladies and Gentlemen, effigi vivide nelle quali Warhol mette in scena sottoculture urbane con un’energia pittorica del tutto nuova e le eleva allo statuto di icona. Segue una selezione di capolavori prodotti tra gli anni Sessanta e gli Ottanta: dalla serie di Marilyn, che codifica l’archetipo della star, alla parodia dell’iconografia ufficiale di Mao Tse-Tung, da Mick Jagger e Liza Minnelli, emblemi globali di una sensualità ambigua e teatrale, ai volti fluidi e smaterializzati di Robert Mapplethorpe e Grace Jones, che annunciano l’avvento delle immagini digitali, per culminare con una spettacolare sala di autoritratti con cui l’artista esplora i confini della sua stessa identità.
La mostra segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l’estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio cinematografico e persino il reality televisivo. Il pubblico potrà immergersi nel processo creativo del genio warholiano, grazie a un esteso nucleo di dipinti ad acrilico, molti dei quali mai mostrati in Italia, e a una rassegna dei diversi media che ha sperimentato.
Info: Palazzo dei Diamanti

Andy Warhol, Autoritratto in drag, 1981; © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., by SIAE 2026

Andy Warhol, Mick Jagger, 1975; © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2026

Andy Warhol. Autoritratto, 1986; © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., by SIAE 2026

Andy Warhol, Mao Tse-Tung, 1972; courtesy © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., by SIAE 2026

Andy Warhol, Wilhelmina Ross, 1975; © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2026