29 Ago Nicoletta Bonarelli. Dal vero all’anima. Pinacoteca Civica Podesti, Ancona
Fino all’1 novembre 2026
SCUOLA ROMANA E REALTÀ MARCHIGIANA ANCORA DA RISTUDIARE

Una mostra che porta alla luce una personalità interessante ma poco valorizzata. Forse perché nata in una famiglia importante, in cui non mancarono artisti ed intellettuali, Nicoletta Bonarelli (1906-2002), viene ora rilanciata nella sua città di adozione. L’esposizione è curata da Michele Servadio, storico dell’arte, socio effettivo della III Classe dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti che si è fatto carico del progetto e autore della monografia che nel 2025 ha ricostruito per la prima volta la vita e l’attività dell’artista, nata a Pesaro da un’antica famiglia aristocratica anconetana, pubblicando anche primo corpus di sue opere fino ad allora inedite. Un’occasione utile anche a rileggere il clima e la scuola romana degli anni Trenta, offrendo oggi l’occasione per nuovi approfondimenti.
Le opere giovanili, fra cui Paesaggio e Figura, entrambe del 1936, restano nell’orbita della Scuola Romana e della sua componente più malinconica, quella di Scipione, con alberi spogli, architetture attraversate da luci rosse e riferimenti dichiarati a El Greco.
Sono anni di intensa attività espositiva: fra il 1932 e il 1941 Bonarelli partecipa a rassegne sindacali e collettive a Pesaro, Ancona, Roma, Firenze, Recanati, Zara e Milano, un percorso che testimonia un inserimento non episodico nel sistema espositivo dell’arte marchigiana e nazionale del tempo. L’efficace ed intenso allestimento, che ha visto l’intervento di Massimo Di Matteo, suddivide e spiega due periodi ben definiti della Bonarelli: le opere della giovinezza marcatamente “realistiche”, fino alla nascita del figlio Francesco, che cambia la sua esistenza inevitabilmente e la sua arte. Grandi figure di madri accudenti, protettive ed affettuose si susseguono con passionale energia che, a volte, sembrano approcciare il mistero della femminilità e della maternità con lo sguardo lacerante e soprannaturale delle religioni primitive. Una bella pubblicazione editata da “Affinità Elettive” toglie ogni dubbio su peso e l’influenza della Bonarelli per la comprensione del suo appartenere a quegli anni, anche se non specificamente ad una corrente.
Info: Comune di Ancona
L’allestimento:



