18 Nov LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA 1970-2020. Museo Civico San Domenico, Forlì
Fino all’11 gennaio 2026
IL GIORNALISMO DELLA FOTOGRAFIA

Questa mostra esplora l’intero percorso creativo di Letizia Battaglia (1935-2022) attraverso fotografie, libri, giornali e riviste provenienti dal suo archivio, a testimonianza della varietà dei suoi interessi e della continuità del suo impegno civile.
A cura di Walter Guadagnini, è un racconto composto da oltre 200 fotografie tra vita privata e impegno professionale; presentata per la prima volta in Italia, è ideata e prodotta da Camera-Centro Italiano per la Fotografia, dal museo Jeu de Paume di Parigi, con la collaborazione dell’Archivio Letizia Battaglia. Dopo la tappa del 2024 al Jeu de Paume di Tours e al festival internazionale Rencontres d’Arles nel 2025, per l’esposizione forlivese il progetto è stato aggiornato e arricchito arrivando a comprendere alcune foto inedite, 22 riviste con cui la fotografa ha collaborato e delle quali in alcuni casi è stata anche fondatrice ed editrice, oltre a un docufilm sulla sua vita.
Letizia Battaglia esordisce tra Palermo e Milano all’inizio degli anni Settanta, realizzando per diverse riviste italiane reportage sull’evoluzione dei costumi: scriveva gli articoli e scattava le fotografie, unendo in sé parole e immagini. La stagione più nota della fotografa inizia però alla metà degli anni Settanta quando, ritornata a Palermo, riprende quotidianamente per il giornale “L’Ora” i fatti di mafia che insanguinano la città per oltre un decennio: è in questo periodo che produce alcuni dei suoi scatti più noti. La mostra vuole però porre in risalto anche la contemporanea volontà e capacità dell’artista di rappresentare la sua città e la sua regione nella loro interezza, con le miserie e le nobiltà, con l’amore e la gioia, con la bellezza dei volti delle ragazze e dei ragazzi, con le tradizioni rappresentate dalle feste religiose e con l’importante testimonianza della vita di un ospedale psichiatrico.
Vincitrice nel 1985 del premio di fotografia ‘W.Eugene Smith‘, Battaglia si è aperta al mondo – dall’Unione Sovietica agli Stati Uniti, dalla Turchia all’Islanda – mantenendo però salda la propria poetica, che lei stessa descrive in questi termini: “La fotografia diventa o, meglio, è la vita raccontata: m’infilo in una fotografia che è il mondo, cioè, io divento il mondo e il mondo diventa me”.
Già alla metà degli anni Ottanta Letizia Battaglia affianca all’attività fotografica un impegno civile diretto, che si concretizza anche nella fondazione di riviste e di una casa editrice, tutti impegni che offrono una nuova prospettiva sulla sua storia e produzione.
Info: la mostra
Didascalia dell’immagine in alto: Il giudice Giovanni Falcone ai funerali del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia. Palermo, 1982 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

Quartiere Cala. La bambina con il pallone; Palermo, 1980 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

Boris Giuliano, capo della Squadra Mobile, sul luogo di un omicidio a Piazza del Carmine. Palermo, 1978 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

Rosaria Schifani, vedova dell’agente di scorta Vito ucciso insieme al giudice Giovanni Falcone. Palermo, 1992 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

L’arresto del feroce boss mafioso Leoluca Bagarella. Palermo, 1979 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati. Milano, 1972 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia

Domenica di Pasqua. La tradizionale corsa in cui gli uomini seguono il Cristo Risorto. Ribera, 1984 © Archivio Letizia Battaglia – Letizia Battaglia