In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950. Palazzo Cucchiari, Carrara

In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950. Palazzo Cucchiari, Carrara

Fino al 26 ottobre 2025

110 OPERE. DA LEGA A MANZU’

ll gioco nell’arte italiana il tema della nuova mostra a Palazzo Cucchiari di Carrara (Massa Carrara): dal 28 giugno al 26 ottobre prossimi saranno esposte circa 110 opere – tra le quali alcune sculture in bronzo e legno – di un’ottantina di artisti, da Silvano lega con Le bambine fanno le signore (dall’Istituto Matteucci di Viareggio) a Cantante a spasso di Medardo Rosso.
In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950′, il titolo della mostra, curata da Massimo Bertozzi.
Tra le altre opere riunite a Palazzo Cucchiari La carrozzella che Carlo Carrà dipinse nel 1916 e che giunge dal Mart di Rovereto, il ritratto di Cesare Lionello, del 1911, dipinto da Felice Casorati, Il Baraccone da fiera di Alberto Capogrossi, prestato dalla Presidenza della Repubblica e Gli zingari di Massimo Campigli.
Tra le sculture in mostra anche la Ballerina di Giacomo Manzù del 1938, il Nuotatore di Marino Marini, il Lottatore di Emilio Greco e il Marciatore di Francesco Messina. Tra gli altri artisti esposti Gioacchino Toma, Fausto Pirandello, Riccardo Francalancia, Corrado Cagli, Mosè Bianchi, Gino Severini, Alberto Donghi, Primo Conti, Antonio Ligabue, Mario Sironi, Gerardo Dottori, Roberto Iras Baldessari, Francesco Messina.
La mostra si articola in quattro diverse sezioni non ordinate cronologicamente, ma per temi: si comincia con gli ‘Svaghi e ricreazioni del quotidiano’, per poi proseguire con ‘Crescere ed imparare: un gioco da ragazzi’, ‘Intrattenimenti e spettacoli: l’invenzione del tempo libero’ e infine ‘Sfide, competizione e destino‘. Per ogni artista, come precisa il curatore Bertozzi, il gioco è “una terra di mezzo, tra una realtà costretta a prendere a modello l’organizzazione e le regole della vita quotidiana e un paese altrove, fittizio, ma imitato dal vero, dove le regole sono state riorganizzate e riscritte. Una ‘realtà magica’ dove la curiosità della scoperta, il piacere dell’invenzione e l’estro della creazione scendono a patti con la convenzione che tiene insieme la norma e il capriccio, lo stesso bisticcio dialettico che accomuna il gioco e l’arte”. (Ansa)

Info: Palazzo Cucchieri

Didascalia dell’immagine in alto: Silvestro Lega, Le bambine che fanno le signore, 1872

 


Plinio Nomellini, Scena familiare, 1912 ca


Gioacchino Toma, Piccoli patrioti, 1862


Angelo Dall’Oca Bianca, Le maschere (La politica), 1905


Giovanni Sottocornola, La lettura, 1910