12 Mag GILBERTO ZORIO. Palazzo De Sanctis e Palazzo Clemente, Borgo Medievale di Castelbasso, Teramo
Fino al 31 agosto 2025

Torna l’evento a Castelbasso dedicato ad Arte e Cultura con una mostra dedicata a Gilberto Zorio, uno dei principali artisti italiani, nonché esponente di spicco del movimento dell’Arte povera che torna a Castelbasso a 22 anni dalla mostra collettiva “Alchimie del mito”. Allestita nelle sedi di palazzo De Sanctis e a palazzo Clemente, questa nuova personale dell’artista, a cura di Ilaria Bernardi, è stata concepita come un’incursione nei suoi 60 anni di attività, dalla metà degli anni Sessanta fino a oggi, svolta mediante una selezione di 30 opere iconiche.
A palazzo De Sanctis l’esposizione si sviluppa sui tre piani dell’edificio per delineare un viaggio cronologico e tematico all’interno dei principali motivi iconografico-concettuali del lavoro dell’artista: dalle reazioni chimiche e fisiche sviluppate nella seconda metà degli anni Sessanta attraverso la combinazione di elementi tra cui tubi dalmine, cemento, polvere di zolfo, solfato di rame, acido cloridrico e rame (al piano terra del palazzo), alle opere degli anni Settanta in cui la luce e la parola divengono portatrici di trasformazione (al primo piano del palazzo), fino ai lavori successivi che, evocando il tipico lancio da dietro in avanti dei giavellotti da cui sono costituiti, incarnano la convergenza tra passato, presente e futuro (al secondo piano, davanti alla prima rampa delle scale al piano terra e sopra quella prima rampa del palazzo).
La seconda parte della mostra si sviluppa a palazzo Clemente e si focalizza sulle possibili declinazioni dell’elemento iconografico-concettuale per cui Zorio è maggiormente conosciuto: la stella, entrata a far parte del suo lessico fin dal 1972. Stelle che appaiono su pelli, su pergamena, su rame, su ferro, su alluminio, nonché stelle disegnate su carta per progettare grandi Torri Stella, accompagnano il visitatore verso una “rivelazione”: “La stella è un’immagine fantastica, estremamente energetica, galleggia nello spazio…metafora di un miraggio irraggiungibile ma pensabile”, come spiega l’artista.
Info: la mostra
Didascalia dell’immagine in alto: Gilberto Zorio, Confine incandescente, 1970

Gilberto Zorio, Piombi, 1968

Gilberto Zorio, Stella

Gilberto Zorio, Sedia, 1966

Gilberto Zorio, L’internazionale, 1975

Gilberto Zorio, Letto, 1966