Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura. MIC Faenza – Museo internazionale della ceramica, Faenza

Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura. MIC Faenza – Museo internazionale della ceramica, Faenza

Fino al 2 giugno 2026

QUANDO LA MANIFATTURA È ARTE


La mostra rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo.
Attraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza, le curatrici Oliva Rucellai e Rita Balleri mettono in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza.
La mostra esplora la tecnica di realizzazione che si nasconde oltre i duecento capolavori esposti e la grande capacità della storica manifattura italiana di stare al passo con le invenzioni tecnologiche e con gli andamenti del gusto del tempo.
Il racconto ha inizio nella prima metà del Settecento, quando Carlo Ginori, appassionato di chimica, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana.
Il percorso si snoda poi in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana; al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica e della tavolozza cromatica; alle innovazioni di Carlo Leopoldo Ginori (inventore della fornace a quattro piani), di Giusto Giusti (il chimico della manifattura che riscopre la ricetta del lustro delle antiche maioliche rinascimentali) e dei primi direttori artistici della manifattura.
L’esposizione si chiude con il passaggio della Ginori a vera e propria industria e con uno sguardo rivolto al XX secolo, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche, solitamente non esposte in ambito museale.

Info: micfaenza

Didascalia dell’immagine in alto: Manifattura Ginori, Tête-à-tête a guscio d’uovo con ornati in oro a rilievo, porcellana, 1861 circa, Sesto                                                                   Fiorentino, Museo Ginori

 


Manifattura Ginori, Vasi dal Museo delle terre, maiolica e vetro, anni quaranta del XVIII secolo, Sesto Fiorentino, Museo Ginori


Giovanni Muzzioli e Manifattura Ginori, Vaso con ansa a forma di satiro e decoro a cielo e rondini (1888-1905; maiolica; Collezione privata)


Manifattura Ginori, Vaso con anse ad ala traforate dipinto in stile ispano-moresco (1880-1900; maiolica; Sesto Fiorentino, Museo Ginori)


Manifattura Ginori e Urbano Lucchesi (ideazione), Portafiori a forma di putto che cavalca un gallo (1890 circa; porcellana; Sesto Fiorentino, Museo Ginori)


Veduta di allestimento: Amore e Psiche


Veduta di allestimento: Tondo con cervi nella foresta, 1872, Giuseppe Benassai e Manifattura Ginori


Veduta di allestimento: Le porcellane elettrotecniche