Venti Futuristi Stampa

GiacomoBalla ArazzodelballettofuturistaPalazzo del Duca, Senigallia

Fino al 2 luglio 2017 - Prorogata al 3 settembre 2017

 

Marche patria del futurismo? Lo racconta la mostra di Senigallia, "Venti futuristi" che ricrea fermenti artistici e culturali di quegli anni arditi ed ardenti, appunto. Un clima futurista che invase tutta la regione a partire dalla prima mostra futurista in assoluto che il giovane Ivan Pannaggi fece a Macerata nel 1922 con la complicità di Marinetti. Non tutti lo ricordano, neppure i marchigiani. Questa mostra a cura di Stefano Papetti, già editata a Jesi, mette insieme più di 50 opere di 20 artisti nelle sale di palazzo del Duca, tra cui dipinti di Balla, Crali, Carrà e Depero, oltre ad altri lavori e manufatti: disegni, incisioni, arredi. Ed è proprio la capacità di raccontare sviluppi e consistenza del "movimento futurista nella regione che ne definisce il ruolo di ricerca e documentazione culturale. Si ricorda infatti come lo stesso Marinetti fu protagonista delle "cosiddette serate futuriste" nei molti teatri delle Marche, si da spazio alle artiste donne, si evidenzia come dalla mostra di Pannaggi in poi il movimento si diffuse: Sante Monachesi, Umberto Peschi, Wladimiro Tulli, Gerardo Dottori e Tullio Crali. Chi andrà a Senigallia potrà immergersi negli anni Trenta ammirando architetture simboliche e tuttora testimonianze nitide come la Rotonda a mare e il complesso intitolato a Giovanni Pascoli.

 

 

Info: Senigallia notizie

 

immagine in alto: Giacomo Balla, Arazzo del balletto futurista

 

 

Tullio-Crali le forze della curva 1930

Tullio Crali, Le forze della curva

 

GiacomoBalla Linee forza di mare

Giacomo Balla, Linee forza di mare 

 

Rolando-Bravi-Gelati-1932

Rolando Bravi, Gelati 

 

Bruno-Tano-La-Madonna-dellala-1931

Bruno Tano, La Madonna dell'ala

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Luglio 2017 16:45